l'on. Ignazio La Russa e l'on. Roberto Alboni

Rosario Mancino, Pres. Prov. Azione Giovani - Monza brianza








Rilanciare´ le celebrazioni del 4 Novembre, Giornata delle Forze armate e dell´unita´ nazionale, ma anche - quest´anno - 90/o anniversario della fine della prima guerra mondiale: e´ questo l´obiettivo del ministro della Difesa, Ignazio La Russa, che con le celebrazioni presentate vuole portare il mondo militare ´nel cuore delle principali citta´ d´Italia´, cosi´ da ´sottolineare il forte legame che unisce la Nazione alle sue Forze armate e, al tempo stesso, rinsaldare la memoria´.
"Non permetteremo che vengano occupate scuole e università". Lo ha affermato il Presidente del Consiglio Berlusconi durante una conferenza stampa convocata a Palazzo Chigi con il Ministro Gelmini. L'obiettivo dell'incontro è quello di smascherare le bugie che Veltroni e i sindacati stanno quotidianamente elaborando, molto spesso giungendo al ridicolo, per demolire la riforma della scuola targata Gelmini. Durante la conferenza stampa Berlusconi pronuncia parole molto dure riguardo i disordini e le occupazioni che i centri sociali stanno organizzando da giorni in molti Atenei italiani. "Occupare edifici pubblici non è un fatto di libertà ma una violenza che va contro il diritto dei cittadini all'istruzione" e aggiunge, con buona pace di Veltroni che oggi ha chiesto al Ministro Gelmini di ritirare i provvedimenti sulla scuola, che "il Governo non retrocederà di un millimetro". Berlusconi si presenta, a nome del Governo, come garante dell'ordine e della legalità affermando che nel pomeriggio convocherà il Ministro dell'Interno Maroni per fornire "dettagliatissime istruzioni su come intervenire con le forze dell'ordine" per porre finalmente a termine le occupazioni delle Università italiane.

"Uno degli errori peggiori che possiamo compiere è spaccare il fronte della legalità. Credo che le idee politiche di Paolo Borsellino non siano un mistero per nessuno. Ma ciò non ha impedito a Luciano Violante di impegnarsi con passione nell'organizzazione di questo premio. E sento il dovere di ringraziarlo ancora per questo. Nello stesso tempo, la mia appartenenza politica non mi impedisce di sentirmi fieramente al fianco di ragazzi che seppur con idee diverse dalle mie hanno sacrificato la propria vita nella lotta alla criminalità organizzata. Penso a Peppino Impastato e a Giancarlo Siani, per i quali mi permetto di chiedervi un applauso". Così il ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, ha concluso questa mattina a Chieti il suo intervento al premio nazionale ‘Paolo Borsellino' .