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domenica 8 marzo 2009

LE FOTO DEL II CONGRESSO PROVINCIALE DI AN

l'on. Ignazio La Russa e l'on. Roberto Alboni



Rosario Mancino, Pres. Prov. Azione Giovani - Monza brianza


l'on. Ignazio La Russa, l'on. Roberto Alboni e Andrea Arbizzoni

venerdì 6 marzo 2009

SABATO 7 MARZO - II CONGRESSO PROVINCIALE DI AN


Ai sensi dell´articolo 40 dello Statuto, d´intesa con la Segreteria Generale dei Congressi, è indetto il II° Congresso Provinciale della Federazione di Monza e Brianza,per l´elezione dei Delegati al Congresso Nazionale "An verso il Pdl" che si terrà sabato 7 marzo 2009, alle ore 14 presso l´Urban Center di via Filippo Turati, 8 a Monza con il seguente Ordine del Giorno:
- Apertura dei lavori
- Insediamento dell´Ufficio di Presidenza, della Commissione Verifica Poteri e della Commissione per lo Scrutinio
- Saluto dei Rappresentanti dei partiti e dei movimenti politici, delle organizzazioni culturali, professionali, sindacali e sociali operanti nel territorio
- Relazione del Presidente Provinciale
- Dibattito
- Svolgimento operazioni di Voto e a seguire scrutinio e proclamazione degli eletti
- Chiusura dei lavori

sabato 14 febbraio 2009

PRESIDIO DI AG IN VIA MONTEVECCHIA: MONZA E BRIANZA TAGLIA I PONTI CON PENATI !



Il mancato rispetto delle tempistiche per la realizzazione del Polo Provinciale a Monza in via Montevecchia è solo l'ultimo esempio di come l'assessore all'attuazione della Provincia di Monza e Brianza abbia fallito nel suo ruolo.


La giunta Penati ha ostacolato in ogni modo l'indipendenza economica della Provincia di Monza, e Brianza che oggi, a causa del candidato alla Provincia del PD brianzolo, Gigi Ponti, non è pronta all'appuntamento elettorale.


Per questo Azioen Giovani, smascherando l'incompetenza dell'assessore, invita tutti i cittadini di Monza e Brianza a dare fiducia al POPOLO DELLA LIBERTA', affinchè la Brianza abbia un presidente che sappia mantenere gli impegni presi con i cittadini.


MONZA E BRIANZA:
TAGLIAMO I PONTI CON PENATI!

venerdì 13 febbraio 2009


Via Montevecchia a Monza, a due passi dall'Auchan. Doveva sorgere lì la sede della Provincia di Monza e Brianza, per rendere possibile la cosa la giunta Penati aveva promesso stanziamenti ed era stato identificato pure un assessorato ad hoc, quello alla "costituzione della provincia di Monza e Brianza", dato a Gigi Ponti, ora aspirante primo presidente della nostra provincia.

Ebbene se passate lungo via Montevecchia l'unica cosa che vedrete è un campo vuoto, lasciato al degrado... ninete sede provinciale per l'inefficianza di Penati e del suo assessore. E' il primo fallimento di Gigi Ponti.

Cari cittadini di Monza e Brianza, scegliendo di votare POPOLO DELLA LIBERTA' eviteremo di pagare i suoi prossimi fallimenti!


PROVINCIA DI MONZA E BRIANZA:

TAGLIAMO I PONTI CON LA GIUNTA PENATI!

venerdì 23 gennaio 2009


martedì 9 dicembre 2008

GIORGIA MELONI A MONZA


LUCA RIVA con GIORGIA MELONI
Ministro delle Politiche Giovanili




LUCA RIVA accanto al Ministro GIORGIA MELONI,

al Presid. Prov. di AG ROSARIO MANCINO

e al Presid. Prov. di AN on.ALBONI





la conferenza stampa che ha visto come relatori

il Ministro GIORGIA MELONI,

il Presid. Prov. di AG ROSARIO MANCINO

e il Presid. Prov. di AN on. ALBONI





LUCA RIVA accanto al Ministro GIORGIA MELONI
al Presid. Prov. di AG ROSARIO MANCINO,
e all'Assessore MARTINA SASSOLI

martedì 4 novembre 2008

IV NOVEMBRE: 1,10,100 CITTA' PER LA PATRIA











In occasione del 4 Novembre, celebrazione della vittoria nella Prima Guerra Mondiale e giornata delle Forze Armate, Azione Giovani Monza e Brianza chiede una, dieci, cento CITTA’ PER LA PATRIA.

In un giorno di profonda unità nazionale, i giovani di An hanno voluto temporaneamente modificare la dicitura “città per la pace”, presente sui cartelli all’ingresso di alcuni comuni brianzoli, con “città per la Patria” per ricordare ai cittadini l’attualità dell’amore patrio, un valore concreto per il quale molti nostri connazionali caddero durante la prima guerra mondiale, contribuendo alla vittoria del 4 novembre 1918.

La pace, a nostro avviso, non è uno slogan, non è una bandiera, non è un simbolo di questa o quella parte politica, ma consiste nell’avere il coraggio di difendere quotidianamente ciò che si ama. Da qui parte la vera solidarietà, la sussidiarietà ed il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali.
La “vera” pace si costruisce con fatti concreti, come l’impegno quotidiano dei nostri militari in luoghi ad alto rischio, in difesa delle popolazioni vittime della violenza e schiacciate dalla continua paura di attacchi terroristici.

Con questa azione goliardica vogliamo ribadire tutto questo, rifiutando la contrapposizione tra presunte “città per la pace” e altre città non solidali con tale obiettivo per semplice la mancanza di un “cartello”.
L’Italia è un Paese profondamente solidale e sempre pronto ad aiutare chi ha bisogno, come dimostra tutti i giorni con i suoi militari schierati in tutto il mondo a difesa della libertà e della pace.

Azione Giovani Monza e Brianza

martedì 28 ottobre 2008

LA RUSSA E IL 4 NOVEMBRE

Rilanciare´ le celebrazioni del 4 Novembre, Giornata delle Forze armate e dell´unita´ nazionale, ma anche - quest´anno - 90/o anniversario della fine della prima guerra mondiale: e´ questo l´obiettivo del ministro della Difesa, Ignazio La Russa, che con le celebrazioni presentate vuole portare il mondo militare ´nel cuore delle principali citta´ d´Italia´, cosi´ da ´sottolineare il forte legame che unisce la Nazione alle sue Forze armate e, al tempo stesso, rinsaldare la memoria´.

Una finalita´ importante, sottolinea La Russa, secondo cui queste sono ´cose che non si misurano col centimetro dell´Euro: e´ la misura di chi non ha altri argomenti - aggiunge, replicando a chi ha criticato il costo delle manifestazioni - per contestare qualcosa che invece sentiamo doveroso, importante, uno dei punti fondanti della memoria comune degli italiani´. Una ´memoria´ che e´ giusto costruire fin da bambini, sui banchi di scuola: ´io farei cantare agi alunni la ´canzone del Piave´´, ha detto La Russa con un sorriso.

Il ministro ha infine sottolineato che, su proposta di Arturo Parisi, ha dato l´assenso alla costituzione di un Comitato per la tutela della memoria dei caduti del quale dovrebbero far parte tutti gli ex ministri della Difesa e al quale saranno invitati tutti i presidenti emeriti della Repubblica; al presidente Napolitano e´ stato chiesto l´alto suo patronato.

venerdì 24 ottobre 2008

CON BERLUSCONI CONTRO L'OCCUPAZIONE DELLE UNIVERSITA'

"Non permetteremo che vengano occupate scuole e università". Lo ha affermato il Presidente del Consiglio Berlusconi durante una conferenza stampa convocata a Palazzo Chigi con il Ministro Gelmini. L'obiettivo dell'incontro è quello di smascherare le bugie che Veltroni e i sindacati stanno quotidianamente elaborando, molto spesso giungendo al ridicolo, per demolire la riforma della scuola targata Gelmini. Durante la conferenza stampa Berlusconi pronuncia parole molto dure riguardo i disordini e le occupazioni che i centri sociali stanno organizzando da giorni in molti Atenei italiani. "Occupare edifici pubblici non è un fatto di libertà ma una violenza che va contro il diritto dei cittadini all'istruzione" e aggiunge, con buona pace di Veltroni che oggi ha chiesto al Ministro Gelmini di ritirare i provvedimenti sulla scuola, che "il Governo non retrocederà di un millimetro". Berlusconi si presenta, a nome del Governo, come garante dell'ordine e della legalità affermando che nel pomeriggio convocherà il Ministro dell'Interno Maroni per fornire "dettagliatissime istruzioni su come intervenire con le forze dell'ordine" per porre finalmente a termine le occupazioni delle Università italiane.

PERCHE' SIAMO FAVOREVOLI ALLE CLASSI DI INSERIMENTO PER I BAMBINI STRANIERI


E' stata approvata alla Camera la mozione relativa all’accesso degli studenti stranieri alla scuola dell’obbligo. E’ stato un dibattito convulso, teso, impegnativo.
Purtroppo negli interventi della sinistra si è scelta la strada più facile: accusarci di essere razzisti, di voler segregare i bambini immigrati, di non volere l’integrazione degli stranieri in Italia.Molti giornali hanno accreditano questa tesi, con titoli tipo quello del Corriere della sera: “Sì alle classi separate per stranieri”.




Partiamo dalla realtà

La situazione nelle scuole italiane è questa. Nel corso di tutto l’anno scolastico vengono inseriti nelle classi bambini stranieri che non sanno una parola di italiano. Poiché provengono da Paesi molto diversi tra loro, ciò crea una vera babele di linguaggi. La classe si blocca perché è evidente che non solo l’insegnamento ma anche l’ordine e la condivisione dei basilari principi di educazione sono resi impossibili dal fatto che buona parte dei bambini non è in grado di capire la lingua.

Il risultato

Il risultato è che né i bambini stranieri, né quelli italiani né i bimbi stranieri che già conoscono la lingua imparano qualcosa.

La proposta

Poiché non è pensabile avere per ogni singola classe insegnanti capaci di fare mediazione culturale parlando anche le lingue madri dei bimbi stranieri (per ogni classe dovremmo avere un insegnante che sa il cinese, uno che sa l’arabo, uno l’indiano, uno il pakistano, ecc.) la nostra mozione - che è dell’intera maggioranza, non solo della Lega - propone di cambiare rotta, in questo modo:

- proponendo un test che valuti se il grado di conoscenza della lingua italiana è sufficiente a rendere il bambino straniero in grado di apprendere.
- allestendo classi di inserimento, dove insegnare l’italiano ai bimbi stranieri che non lo sanno ancora assieme agli insegnamenti utili all’educazione alla legalità e alla cittadinanza.
- non consentendo ingressi nelle classi ordinarie oltre il 31 dicembre di ciascun anno, per un razionale ed agevole inserimento degli studenti stranieri nelle nostre scuole.
- prevedendo una distribuzione degli studenti stranieri proporzionata al numero complessivo degli alunni per classe, per favorirne la piena integrazione e scongiurare il rischio della formazione di classi di soli alunni stranieri.

Si tratta di misure di buon senso. E’ lasciare le cose come stanno che produce ignoranza, separatezza e “disintegrazione” invece di integrazione vera.

MELONI: NON SPACCARE IL FRONTE DELLA LEGALITA'

"Uno degli errori peggiori che possiamo compiere è spaccare il fronte della legalità. Credo che le idee politiche di Paolo Borsellino non siano un mistero per nessuno. Ma ciò non ha impedito a Luciano Violante di impegnarsi con passione nell'organizzazione di questo premio. E sento il dovere di ringraziarlo ancora per questo. Nello stesso tempo, la mia appartenenza politica non mi impedisce di sentirmi fieramente al fianco di ragazzi che seppur con idee diverse dalle mie hanno sacrificato la propria vita nella lotta alla criminalità organizzata. Penso a Peppino Impastato e a Giancarlo Siani, per i quali mi permetto di chiedervi un applauso". Così il ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, ha concluso questa mattina a Chieti il suo intervento al premio nazionale ‘Paolo Borsellino' .